Pailunga
Pailunga - Residenza Artistica

Nel cuore della campagna toscana, in un piccolo borgo denominato Fauglia, ho trasformato una piccola chiesa sconsacrata in Pailunga, una residenza artistica pensata per offrire agli artisti uno spazio dove l’arte possa svilupparsi in libertà, in armonia con la natura e con il tempo. Qui ogni dettaglio è studiato per stimolare la creatività: dal pianoforte a mezza coda agli strumenti professionali per registrazione e produzione musicale, dagli spazi di relax alla zona studio per scrivere, comporre o semplicemente riflettere.
Pailunga non è solo un luogo dove vivere e lavorare: è un palcoscenico per la creatività, un rifugio per artisti e uno spazio di incontro tra arte, comunità e territorio. Pailunga si sviluppa aprendo le porte a residenze artistiche con restituzione al pubblico, house concerts, workshop e incontri interdisciplinari, offrendo esperienze culturali intime e profonde.
“Pailunga nasce dal desiderio di trasformare la chiesa in un luogo di ispirazione e libertà per gli artisti, un ambiente in cui l’arte possa fiorire come veicolo di spiritualità e rinascita, riscoprendo il sacro nel quotidiano.” – Giulio Fagiolini






Il lavoro che abbiamo fatto
L’intervento si colloca all’interno dell’antico complesso rurale noto come Villa di Pailunga, un tempo “Paglialunga”, il cui toponimo richiama la natura paludosa del luogo e la vegetazione alta e spontanea. Un tempo proprietà della famiglia D’Achiardi, il complesso comprendeva dieci poderi con coltivazioni di grano e vigne e allevamenti di bestiame chianino, creando un microcosmo agricolo in equilibrio con il paesaggio collinare. La chiesetta, centro liturgico e sociale della comunità, nel tempo era caduta in disuso, fino a ridursi in stato di rovina.



Architettura e progettazione interna
L’intervento si fonda sul principio di valorizzazione dell’esistente e conservazione delle tracce storiche, anche se in buona parte perdute a causa di interventi impropri passati. Il budget limitato ha indirizzato le scelte progettuali verso il recupero di tutto ciò che era disponibile in loco, valorizzando sia gli elementi di pregio che quelli di minor valore, mantenendo le cicatrici del passato e integrandole con pochi nuovi elementi architettonici.
L’aula originaria della chiesa è stata mantenuta nella sua spazialità essenziale. Le nuove funzioni – bagno, cucina, zona notte e connettivo verticale – sono state inserite lungo la fascia longitudinale sinistra, lasciando intatto il volume centrale a doppia altezza. La zona notte è ospitata in un soppalco ligneo, conservato e aperto sulla navata verso l’abside come un palchetto teatrale.
La palette cromatica, caratterizzata da tonalità vivaci, conferisce agli ambienti uno stile pop e restituisce dimensione a misura d’uomo agli spazi che altrimenti sarebbero risultati austeri. L’azzurro della scala in ferro, ispirato al frammento di affresco superstite nell’abside, crea un contrasto rispettoso ma deciso con la sacralità originale, mentre le forme geometriche del parapetto richiamano triangoli e cerchi della facciata. Il blocco iniziale della scala è removibile, così da liberare la vista dell’abside durante i concerti, dove il pianoforte diventa fulcro simbolico dell’unione tra arte e spiritualità.






Spazi esterni e relazione con il paesaggio
Così come gli interni, anche gli esterni di Pailunga sono stati trattati con rispetto assoluto: il verde preesistente è stato mantenuto e lasciato inalterato, ascoltando il paesaggio spontaneo e il tempo. I numerosi lecci creano zone d’ombra preziose per gli ospiti, mentre le aperture e il lucernario sulla copertura permettono alla natura di entrare negli ambienti, creando scorci sul paesaggio e sul cielo. La connessione tra interno ed esterno è continua: gli spazi esterni diventano prolungamento naturale della residenza artistica, ideali per momenti di riflessione, lettura o pratica artistica, immersi nella natura e lontani dalla frenesia urbana. Particolare attenzione è stata posta alla sostenibilità delle soluzioni progettuali. Collaborando con artigiani e maestranze locali, ho potuto valorizzare le competenze del territorio, ridurre costi e spostamenti e realizzare elementi su misura, come le scale in ferro e i serramenti. L’uso di materiali naturali e locali, il recupero degli esistenti e la scelta di soluzioni leggere hanno permesso di coniugare funzionalità, estetica e rispetto per l’ambiente.

Dove trovarci
Via Poggio alla Farnia, 44A, Fauglia (Pisa), Italia
pailunga.com
contatti@pailunga.com
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Antonio Cortesi live a Pailunga, 13 Settembre 2025
Foto di Francesco Blues Luongo